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Quando si ha la sensazione viva, concreta, tangibile di essere divenuti soli 

C’è un tempo in cui la solitudine è un vino inebriante che ti ispira libertà, un altro in cui è una medicina amara, e un altro ancora in cui è un veleno che ti fa sbattere la testa contro il muro.


L’attimo di panico subito dopo la solitudine. Un momento di così tale intensità che merita di essere discusso.

Quando si ha la sensazione viva, concreta, tangibile di essere divenuti soli non c’è niente che possa alleviare quel dolore iniziale.

Una volta conclusa una relazione travagliata ed acquisita la certezza che sicuramente non si potrà tornare indietro, emerge dentro al proprio cuore una sensazione primordiale simile al panico.

Per capirla, basti ricordare quando, di notte, dopo un incubo, ci si è svegliati e si è perso per un attimo le coordinate di dove siamo. Panico! Fortunatamente quel tipo di paura dura poco, mentre quello della solitudine.. quello no, quello dura di più.

Ora, se esiste un momento di crescita e di cambiamento nella propria vita, di certo è quando si consuma la frattura di una separazione e si rimane soli. E’ in quel momento che si deve fare i conti con chi siamo veramente. Si è obbligati a tirarsi assieme e reagire, perché la vita impone di andare avanti ad ogni costo.

La solitudine è un misto di orgogliosa libertà e di disperato sconforto. Si può capire molto di se stessi quando si affronta la solitudine.

la solitudine è come un cappio al collo, se si riesce a districare quel nodo, niente sarà più come prima, la vita avrà un sapore diverso.

Ed allora, quando il panico svanisce, quando la disperazione lascia il posto alla reazione, si comincia a ricostruirsi, può accadere qualcosa di quasi magico.

Ad un certo punto, se si è bravi ad ascoltare, si può avvertire in un angolo del proprio cuore una misteriosa sensazione quasi paradossale di euforia che ci suggerisce che tutto è possibile.

Si avverte la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, si tratta di rendersi conto che serve solo scegliere cosa vogliamo fare, cosa vogliamo essere. Tutto sta nell’ascoltare bene.

Ed allora, impara ad ascoltare quella sensazione di euforia! La nostra mente è come una radio: decidiamo noi quale segnale captare.

C’è una sorta di eccitante euforia nel non sapere dove si sta andando.

Dunque ricorda bene queste parole: L’euforia è lo starnuto della felicità!

Salute all’euforia!


APPROFONDISCI LEGGENDO

L'ARTE DI DISINNESCARE

(Estratto del mio prossimo libro)


Dott. Matteo Sinatti 

Psicologo, Ipnotista

Coach in Ipnosi Conversazionale Persuasione Avanzata e Difesa Verbale

Socio ordinario dell’AIPNL (Associazione Italiana di Programmazione Neurolinguistica)  

Self Hypnosis Producer

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