« Torna indietro

Le lezioni più importanti si trovano tra le pieghe dei libri, e sono scritte dalla mente di chi legge, nell’incontro tra il proprio pensiero e il cuore dell’autore


 

 

Inizia l’interrogazione.

 

Ultima prova orale prima degli esami.

Mi sono preparato come un matto per tre settimane e sento di avere tutto sotto controllo, trame il mio cuore e il mio respiro, questi no, questi sono fuori dal mio controllo, ma non importa.

Il prof mi vuole bene, lo sento, è dalla mia parte e mi aiuterà. Mi ha già aiutato nel momento più difficile della mia vita. Tra noi c’è stata una birra, fiumi di lacrime - le mie - e un fazzoletto - il suo.

Invece le sue domande sono difficilissime, fuori dagli schemi ordinari che regolano un’interrogazione.

Lo guardo negli occhi:


«Non c’è sul libro questa roba».

Lui, senza scomporsi e senza abbassare lo sguardo, risponde:

«E allora? Stai dicendo che sei il solito studente che impara a pappagallo e ripete cose così come se le vuol sentire il professore? Ti facevo più intelligente».

«Ma io..»

«Le lezioni più importanti si trovano tra le pieghe dei libri, e sono scritte dalla mente di chi legge, nell’incontro tra il proprio pensiero e il cuore dell’autore»

 

Sto per alzarmi dalla sedia, gettargli in faccia il moto a luogo più famoso del mondo e tornarmene al posto. Fanculo la scuola, fanculo tu e fanculo il mondo intero. Ma il bastardo traditore non abbassa lo sguardo, fa sul serio, continua a fissarmi.


«Scappi adesso? Hai di nuovo paura?»


Qualcosa mi trattiene dove sono. Non so spiegare cosa, una calamita diversa dall’orgoglio e dalla rabbia. E d’improvviso sbuca dalla caverna della mia anima la persona che sono diventato a seguito del mio passato. L’evoluzione dettata dal dolore che ho dovuto affrontare. La selezione naturale ha fatto il suo corso, ma io sono ancora qua. Il mio sguardo non è più lo stesso. Escono lacrime che però non mi disturbano. Ed allora rispondo. E faccio fluire cosa penso davvero di quel maledetto poeta bohémien morto di tisi in una stanza d’albergo, solo. E quello che esce dalla mia bocca è la sua sofferenza, o forse la mia.


L’anima si rifugia nelle parole che si riesce a dire con coraggio davanti ad uno sguardo che ti fissa ed una platea dietro le spalle che ti giudica.


Prendo otto. Ma il voto non riguarda la materia, riguarda la mia vita.

 


 

SCARICA I MIEI APPROFONDIMENTI GRATUITI NELLA

HOME 



Dott. Matteo Sinatti 

Dott. Psicologia, Ipnotista

Coach in Ipnosi Conversazionale Persuasione Avanzata e Difesa Verbale

Socio ordinario dell’AIPNL (Associazione Italiana di Programmazione Neurolinguistica)  

Self Hypnosis Producer

Visualizza il cv esteso

Creazione siti web